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02 settembre 2013

ODO SILENZI DI MORTE di Ennio Montesi


Non odo parlare di libertà, nelle piazze
Non odo discutere di uguaglianza, per le strade
Non odo commenti sulla democrazia, nel paese
Eppure i suoni arrivano chiari, distinti e forti dentro ai miei orecchi sani.

Non odo urlate parole dure contro i razzismi, dentro i governi
Non odo parole di condanna sui morti e sulle stragi di Stato, nei bar e nei parchi
Non odo assemblee contro lo sfruttamento, nelle fabbriche
Non odo scioperi contro leggi criminali, nei sindacati
Non odo parole di vita, ma silenzi in deserti illimitati
Non odo intellettuali scagliarsi contro atroci soprusi, nelle conferenze
Non odo giornalisti contro le smisurate menzogne, nelle radio e nelle televisioni
Non odo professori evidenziare dittature, nelle aule magne
Non odo comizi di oratori arringare contro il terrorismo di Stato, sui palchi
Non odo recitar poesie per la pace dei popoli, dai poeti
Non odo cantar canzoni per il disarmo degli Stati, dai cantanti
Non odo leggere pagine di libri, dai saggi
Non odo discorsi sui crimini delle religioni, dai liberi pensatori
Non odo discorsi di indipendenza, dai capi di Stato
Non odo urla furiose contro le guerre, nelle scuole
Non odo organizzare manifestazioni di protesta, nelle università
Non odo il popolo ribellarsi dalla schiavitù, nelle città
Non odo fragori di barricate innalzate, dai rivoltosi
Non odo esplosioni di bombe molotov, dai ribelli
Non odo boati di rivoluzioni, dai rivoluzionari

Odo grandi lancinanti silenzi
Odo profonda illimitata ignoranza
Odo gigantesche vergognose menzogne
Odo schifose criminali dottrine
Odo crescenti malate violenze
Odo terribili estese dittature
Odo miserabili colpevoli ciechi volontari
Odo insulsi egoisti responsabili
Odo brandelli di civiltà che vanno in frantumi
Odo antichi possenti pensieri che muoiono
Odo piagnucolose infantili voci di adulti cadaveri
Odo sommesse impotenti chiacchiere di ragazzi feriti
Odo disperate innocenti grida di bambini morenti
Odo poveri vigliacchi pianti di società agonizzanti
Odo enormi funeste angosce di popoli moribondi

I suoni arrivano chiari, distinti e forti dentro a orecchi attenti, sensibili.
Orecchi che vorrei non avere
Orecchi che vorrei fossero mangiati dai vermi carnivori
Orecchi che vorrei infilarci dentro un chiodo di ferro così da diventar sordo
Orecchi che vorrei strapparmi alla radice per non udire, per non soffrire.

Ennio Montesi
(01.09.2013)

Sta per accadere irreversibile Azione Rivoluzionaria. L’Italia non sarà più la stessa.


03 gennaio 2013

VATICANO RASO AL SUOLO di Ennio Montesi



VATICANO RASO AL SUOLO 

di Ennio Montesi

“Arriveremo, certamente un giorno non lontano, a brindare tutti insieme con un bicchiere di vino in mano camminando felici, finalmente sereni, storditi di incredulità, liberi e gioiosi, ballando sulle macerie ancora fumanti di quello che fu lo Stato del Vaticano raso al suolo dalla razionale saggezza e dalla giustizia furente e implacabile del Popolo Italiano Sovrano, ridendo, cantando, calpestando, prendendo a calci e facendo a pezzi quel poco che rimarrà dello schifoso, nauseante, vomitevole e putrescente cadavere della criminale setta sanguinaria e assassina della Chiesa cattolica, della più grande e spietata associazione criminale e di assassini che abbia mai attraversato la storia, responsabile, colpevole e autrice di torture, morti, genocidi atroci e crimini efferati contro l’umanità. Quella data verrà ricordata per sempre, scolpita nella memoria del tempo, come il Big Bang dell’esplosione della democrazia, dello sviluppo dell’uguaglianza e dell’espansione della libertà, come la più grande, duratura e importante festa di pace che unirà in un sol popolo tutti gli uomini, donne e bambini del pianeta. Questa scritta, mi piace pensare, verrà diffusa, incisa un giorno sulle targhe di marmo e di bronzo affisse in piazze, città e nazioni a ricordo e a monito per tutte le future generazioni.”

Ennio Montesi

Italia, Giorno du Quintidi, Décade I, Mese di Nivôse, Anno 221 della Répubblica.
Calendario Rivoluzionario Francese o Calendario Repubblicano Francese.

Italia, Martedì 25 Dicembre 2012.
Calendario Gregoriano.

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10 dicembre 2012

GRAZIE LETTORI AMICI (E NEMICI) di Ennio Montesi


“Desidero ringraziare tutte le persone venute Sabato 8 Dicembre 2012 alla fiera del libro Più Libri Più Liberi di Roma. È stato un vero piacere incontrare i numerosi lettori e amici venuti ininterrottamente per il mio ultimo libro L’UOMO CHE UCCISE DIO, Il romanzo della realtà e dell'utopia, incontrati presso lo stand di Fermento Editore. Spero che le numerose copie del libro in vendita siano state sufficienti per tutti e sottolineo che il libro è comunque disponibile e ordinabile in tutte le librerie e in internet. Se avessi dimenticato di salutare qualcuno me ne scuso e lo faccio ora qui. Per la cronaca, non si sono verificate scene di isterismi da parte degli adepti della farneticante e criminale setta fondamentalista della Chiesa cattolica. Tutto è filato liscio. Grazie e alla prossima. Buona evoluzione a tutti.”

Ennio Montesi

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04 dicembre 2012

Ennio Montesi - L'uomo che uccise Dio, Il romanzo della realtà e dell'utopia - Fermento Editore

Ennio Montesi - L'uomo che uccise Dio, Il romanzo della realtà e dell'utopia - Fermento Editore



Ennio Montesi
L’UOMO CHE UCCISE DIO
Romanzo della realtà e dell’utopia

Parteciperà alla fiera del libro “Più Libri Più Liberi”
tutte le forme della scrittura
6 - 9 Dicembre 2012

Lo scrittore incontrerà lettori, 
amici (e forse nemici)
nella giornata di Sabato 8 Dicembre

nello stand Q06 del padiglione centrale 
di Fermento Editore
Roma Palazzo dei Congressi dell’EUR
Piazzale Kennedy 1

Info e accrediti ingresso fiera

L’uomo che uccise Dio

Aggiornamenti e commenti su FACEBOOK




Metti il tuo SÌ all’evento su FACEBOOK

Dalla Stazione Termini: Metro B, direzione Laurentina, fermata EUR Fermi. Dalla fermata, 5 minuti a piedi seguendo Viale Shakespeare.

In auto: Uscita n. 26 (Roma Eur) del Grande Raccordo Anulare in direzione centro città, proseguire fino a Piazza G. Marconi (Obelisco), al primo semaforo a destra (Viale della Civiltà del Lavoro) e proseguire per 200 mt. circa.


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NO AI CATTOLICI ATTORNO A ME di Ennio Montesi



NO AI CATTOLICI 
ATTORNO A ME 
di Ennio Montesi

“In base alle mie precedenti negative esperienze, alle manifestazioni pubbliche ad personam organizzate contro di me e alle minacce di morte pervenutemi in passato per i miei libri, articoli e conferenze, non voglio avere nulla a che fare con i farneticanti, arroganti e violenti adepti fondamentalisti della terrorizzante e criminale setta assassina della Chiesa cattolica. Considero tali individui semplici Malati Mentali Volontari. Neanche voglio avere nulla a che fare con i servi ipocriti e i miserevoli lacchè del criminale Stato integralista, dittatoriale cattolico-fascista del Vaticano. Per entrambe le categorie provo pietà, nausea, schifo e disprezzo. Chiedo a tali individui che non vengano alle mie conferenze, che non vengano alle mie presentazioni poiché non dialogo, e mai dialogherò, con tali insulsi personaggi forti solo della propria ignoranza, arroganza e violenza.”

Ennio Montesi

Ennio Montesi
L’UOMO CHE UCCISE DIO
Romanzo della realtà e dell’utopia

Parteciperà alla fiera del libro “Più Libri Più Liberi”
tutte le forme della scrittura
6 - 9 Dicembre 2012

Lo scrittore incontrerà lettori, 
amici (e forse nemici)
nella giornata di Sabato 8 Dicembre

nello stand Q06 del padiglione centrale 
di Fermento Editore
Roma Palazzo dei Congressi dell’EUR
Piazzale Kennedy 1

Info e accrediti ingresso fiera

L’uomo che uccise Dio

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Dalla Stazione Termini: Metro B, direzione Laurentina, fermata EUR Fermi. Dalla fermata, 5 minuti a piedi seguendo Viale Shakespeare.

In auto: Uscita n. 26 (Roma Eur) del Grande Raccordo Anulare in direzione centro città, proseguire fino a Piazza G. Marconi (Obelisco), al primo semaforo a destra (Viale della Civiltà del Lavoro) e proseguire per 200 mt. circa.

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08 marzo 2012

Ascolta subito il saggio “Veritare, voce del verbo veritare” di Ennio Montesi




Ascolta subito
“Veritare, voce del verbo veritare”
di Ennio Montesi


Questo è il link diretto dal quale ascoltare
e scaricare il file audio Mp3 
del saggio letto da un attore teatrale
Clicca qui:

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01 ottobre 2011

Ancona Libreria Feltrinelli Venerdì 21 Ottobre 2011 – ore 18:00 presentazione “COME FARE A MENO DI DIO E VIVERE LIBERI” di Riccardo Zanello

Saggi e interviste sulla libertà di pensiero. Parteciperanno l’autore Riccardo Zanello ed Ennio Montesi, intervistato, scrittore ateo e sbattezzato dichiaratamente contro la Chiesa cattolica e contro lo Stato dittatoriale cattolico-fascista del Vaticano i cui libri, scritti e conferenze sono spesso fonte di accese polemiche. Ennio Montesi è considerato il massimo esperto dei problemi legati al fondamentalismo e al terrorismo cristiano-cattolico della setta oltranzista della Chiesa cattolica. Recentemente ha ricevuto minacce di morte da fondamentalisti cattolici. Il libro è pubblicato da Coniglio Editore.

Venerdì 21 Ottobre 2011 – ore 18:00

Libreria Feltrinelli

Ancona – corso Garibaldi 35

Alla conferenza seguirà il dibattito.

Ingresso libero.

A cura del Circolo Uaar di Ancona

Dio non c’è... o almeno non ve ne sono le prove. 29 interviste approfondite di atei, agnostici e non credenti italiani. Uno spaccato della minoranza più consistente in materia religiosa del nostro Paese, eppure la più ignorata e la più contrastata. Questo libro vuole dare la parola a un “campione” di atei e non credenti, famosi o anonimi, di categoria e provenienza. Vuole evidenziare che gli atei non sono i mangiapreti dalla vita dissoluta e senza princìpi che spesso si vuole far credere: dal magistrato anticrocifisso Luigi Tosti, al vignettista Sergio Staino, allo scrittore ateo Ennio Montesi, all’attore Tullio Solenghi, politici, studiosi, studenti, creativi e operai, testimoniano che non hanno la presunzione della verità assoluta, che sono informati e documentati proprio sulla storia delle religioni e che sono anche pieni di dubbi, dubbi costruttivi, che aprono la mente, e che hanno una sola, grande certezza in cui credere: la libertà di pensiero.

All’ateo José

«Mi sono sempre considerato un ateo tranquillo perché l’ateismo come militanza pubblica mi sembrava qualcosa di inutile, ma ora sto cambiando idea. Alle insolenze reazionarie della Chiesa Cattolica bisogna rispondere con l’insolenza dell’intelligenza viva, del buon senso, della parola responsabile. Non possiamo permettere che la verità venga offesa ogni giorno dai presunti rappresentati di Dio in terra ai quali in realtà interessa solo il potere.» José de Sousa Saramago, 14 ottobre 2009, Premio Nobel per la Letteratura nel 1998

“Uccidi la tua religione

prima che la religione uccida te.”

Ennio Montesi

Scheda del libro

Titolo: COME FARE A MENO DI DIO E VIVERE LIBERI – Saggi e interviste sulla libertà di pensiero

A cura di: Riccardo Zanello

Editore: Coniglio Editore www.coniglioeditore.it

Collana: Fuori dal tempio

Pagine: 240, brossura

Prezzo: 14,50 euro

EAN: 9788860632609

Nella foto Riccardo Zanello ed Ennio Montesi

Ordina subito il libro online – clicca qui

www.lafeltrinelli.it/products/9788860632609/Come_fare_a_meno_di_Dio_e_vivere_liberi/Riccardo_Zanello.html?prkw=riccardo%20zanello&srch=0&Cerca.x=0&Cerca.y=0&cat1=1&prm=


Ordina subito il libro online – clicca qui

hwww.bol.it/libri/Come-fare-meno-Dio-vivere/Riccardo-Zanello/ea978886063260


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http://raccontipernonimpazzire.blogspot.com/2011/10/ancona-libreria-feltrinelli-venerdi-21.html

06 settembre 2011

MINACCE DI MORTE ALLO SCRITTORE ATEO ENNIO MONTESI


Dai fondamentalisti cattolici minacce di bruciare al rogo

lo scrittore marchigiano e un professore universitario.

Richiesto intervento dell’Interpol.

«L’inquisizione ci vuole. L’inquisizione ci vuole, anzi bisognerebbe bruciarvi vivi a tutti voi atei.» è l’allarmante passo conclusivo della mail inviata probabilmente da fondamentalisti cattolici e arrivata allo scrittore Ennio Montesi dall’indirizzo “Anonymous Remailer (austria)” dal quale sembrerebbe molto difficile risalire al reale mittente. «Segnalo che è pervenuto a un indirizzo di posta elettronica una email anonima di notevole fanatismo critiano-cattolico di minacce di morte indirizzate alla mia persona. Non avendo nemici di alcun tipo presumo che la minaccia di morte sia a causa dei miei libri, dei saggi da me scritti, dei miei articoli giornalistici essendo io uno scrittore dichiaratamente ateo e sbattezzato, cioè non appartenente ad alcuna religione e tanto meno alla setta fondamentalista ed oscurantista denominata Chiesa cattolica.» si legge nella denuncia che Ennio Montesi ha inoltrato il 6 settembre 2011 a Vincenzo Macrì, Procuratore Generale presso il Tribunale di Ancona, a Paolo Orrei, Prefetto di Ancona e a Roberto Maroni, Ministro dell’Interno. Il messaggio di minacce di morte è indirizzato anche ad Attilio Folliero. «Non conosco e non ho mai visto Attilio Folliero se non per aver scambiato con lui qualche raro messaggio su Facebook e sembrerebbe che egli viva e faccia il professore universitario a Caracas, in Venezuela. Per sua sicurezza gli ho inoltrato il messaggio di minacce di morte pervenute ed estese anche alla sua persona affinché anche lui potesse prendere provvedimenti sulla gravità del fatto.» Continua la denuncia. «Dopo i gravissimi crimini, la strage e gli omicidi accaduti ad Oslo, queste minacce di morte di fanatismo e di fondamentalismo cristiano-cattolico non sono da sottovalutare e non sono da prendere sotto gamba, ma bensì da considerare con la massima serietà. È evidente che il contenuto del messaggio email è terrorizzante e riguarda la sicurezza fisica della mia persona, la mia incolumità personale e quelle della mia famiglia. Tale inaudito fondamentalismo politico e di fanatismo religioso cristiano-cattolico, per quanto mi riguarda, è inquietante e presumo e spero che la Procura della Repubblica e la Prefettura vigilino con la dovuta attenzione e con professionalità su tale circostanza e sull’evolversi della situazione futura per evitare spiacevoli e tragiche conseguenze. Chiedo alla Procura della Repubblica e alla Prefettura che in qualche modo provvedano a tutelare e a salvaguardare la sicurezza sia mia che di quelle della mia famiglia poiché mi sento e ci sentiamo minacciati di morte da un qualche fanatico religioso e in grande pericolo di vita. Spero che venga allertata e coinvolta anche l’Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale – INTERPOL di Lione, in Francia, affinché siano svolte le dovute indagini per risalire all’autore, o agli autori delle minacce di morte e alle loro identità personali. A nessuno si può imporre di credere all’esistenza del pittoresco personaggio di fantasia denominato “Dio”, né al personaggio di fantasia denominato “Gesù detto il Cristo”, oppure al personaggio di fantasia denominato “Pinocchio” oppure all’“Uomo Ragno” oppure a “Biancaneve” e i “Sette Nani”. Nessuno può obbligare nessuno a credere o a non credere a personaggi immaginari, e tanto meno nessuno può imporre a nessuno di adorare o di venerare tali personaggi. E a maggior ragione nessuno può essere minacciato di morte in quanto non credente a tali farneticanti superstizioni medioevali. Faccio presente, che nessuno – neanche gli adepti della setta della Chiesa cattolica – possono permettersi di imporre e di obbligare le persone a dovere credere a tutti i costi e forzatamente a leggende fantasiose. Nessuno può “bruciare le persone vive” come si inneggia nel messaggio di morte anonimo pervenuto nel quale si tira in ballo il criminale Tribunale dell’Inquisizione della Chiesa cattolica, Inquisizione che nell’arco dei secoli ha compiuto crimini e genocidi efferati e atroci contro l’Umanità.»

Fonte:

http://raccontipernonimpazzire.blogspot.com/

20 luglio 2011

«Il piacere nel leggere alcuni libri è inferiore solo all’orgasmo intellettuale di scriverli.» Ennio Montesi

«Il piacere nel leggere alcuni libri

è inferiore solo all’orgasmo intellettuale di scriverli.»

Ennio Montesi

14 maggio 2011

UCCIDI LA TUA RELIGIONE PRIMA CHE LA RELIGIONE UCCIDA TE

Giovanni Caporaso intervista Ennio Montesi, scrittore ateo dichiaratamente contro la Chiesa cattolica e contro il Vaticano, i cui libri, scritti e conferenze sono spesso fonte di accese polemiche.

Ennio, ci vuoi raccontare l’ultimo tuo libro “Racconti per non impazzire” edito da Mursia?

Se la letteratura è la complessità della vita rappresentata sotto forma di scrittura, le storie narrate vogliono essere l’implacabile testimonianza di una umanità in bilico tra dolcezza e ferocia, tra il concepibile e l’irrealizzabile. La società si auto alimenta come il catoblepa, l’animale impossibile che divora se stesso a cominciare dai piedi. Così i personaggi dei “Racconti per non impazzire” vengono inghiottiti all’interno delle proprie esistenze. Le storie fluiscono su diversi registri narrativi e offrono livelli differenti di interpretazioni in base alla percezione del lettore. La montagna aspetta di essere arrampicata ma le energie messe in campo per arrivare in cima sono differenti tra scalatori. In queste storie uso la scrittura per frugare all’interno delle coscienze, per smuovere stati intorpiditi di emotività. Dissemino senza lesinare chiavi di lettura, faccio balenare porte interiori da aprire, getto corde metafisiche da afferrare, a volte lasciandole in bella mostra sin dalle prime righe. Spesso le tracce sono talmente vicine agli occhi del lettore che appaiono invisibili. Altre volte le camuffo, le deformo, le dilato, le restringo come in un giuoco nel quale vince chi sa aguzzare l’intelligenza, chi ha la capacità e il coraggio di strappare via i diversi strati narrativi che si accavallano e per chi ha il coraggio di calarcisi dentro. La sfida lanciata non si ferma alla narrazione, ma va ben oltre la parola scritta. La ricompensa vuole essere la conquista della cima più alta, più aspra e più difficile da raggiungere. Tutti noi dobbiamo scalare la nostra cima... prima o poi.

Tu hai dichiarato che l’Italia è una colonia del Vaticano, cosa ha comportato a livello economico per il Paese?

Ho anche dichiarato in una lunga intervista pubblicata nel libro “Come fare a meno di Dio e vivere liberi – Saggi e interviste sulla libertà di pensiero” Coniglio Editore, che lo Stato italiano è servo alacre e genuflesso del Vaticano. I parlamentari italiani sono lo zerbino degli stregoni cattolici. Cose risapute delle quali tuttavia siamo in pochissimi ad avere il coraggio di affermarlo, di scriverlo e di spiegarlo con chiarezza alla gente. Durante le mie conferenze non è raro che le persone adepte della terrorizzante setta fondamentalista della Chiesa cattolica, organizzazione parallela riconducibile allo Stato integralista e dittatoriale del Vaticano, escano stizzite ed infuriate dalla sala bofonchiando contrariate alle mie affermazioni, tra l’altro affermazioni facilmente dimostrabili. Immagino che se potessero mi brucerebbero in piazza come fecero per Giordano Bruno e come usavano fare i criminali preti del Tribunale dell’Inquisizione perpetrando crimini efferati contro l’umanità, contro chiunque non la pensasse come loro. È emblematico ed allarmante che poco tempo fa il partito politico Lega Nord abbia organizzato una manifestazione pubblica ateofoba contro di me, contro i miei scritti, contro i miei libri, essendo io uno scrittore orgogliosamente ateo. Una specie di fatwa cattolica lanciata ad personam che fa riflettere con angoscia e terrore. Il fatto che l’Italia sia una colonia del Vaticano ha trasformato i cittadini italiani in miserevoli sudditi sottomessi agli arroganti gerarchi cattolici-fascisti dello Stato extracomunitario e dittatoriale del Vaticano. Ciò ha rallentato in maniera considerevole il cammino della cultura, lo sviluppo politico, economico, sociale e scientifico dell’Italia, ma soprattutto il Popolo italiano è stato privato e depredato, dal Vaticano, della propria sovranità, dell’uguaglianza, della democrazia e della libertà riducendolo in un popolo disgraziato e infelice.

Sei d’accordo a definire la religione come “l’oppio dei poveri”?

La trovo una definizione superficiale ed ingenua e spiego le ragioni. La religione non ha nulla a che vedere con la meravigliosa pianta dell’oppio essendo l’oppio usato con efficacia in campo medico per curare malattie e patologie gravi. Ciò non si può dire della religione. L’oppio non viene somministrato e non viene imposto con arroganza e violenza sociale dagli adulti ai propri bambini obbligandoli a fumare l’oppio sino da quando nascono, mentre la religione sì, viene imposta con la consueta arroganza sino dalla nascita. La pianta dell’oppio non fa male a nessuno crescendo liberamente nei campi come tutte le altre piante del pianeta. L’uomo con la propria follia accusa, condanna e mette al bando le piante come fossero criminali, vorrebbe estirparle piuttosto che prodigarsi ad estirpare la propria pazzia religiosa che alberga nella propria testa. Se una persona amasse mangiare il cocomero fino a farsi scoppiare la pancia, l’uomo metterebbe forse al bando i cocomeri? La religione è il cancro sociale dell’umanità, su questo non c’è dubbio. La religione colpisce e affligge tutti, poveri e ricchi, bianchi e neri, analfabeti e plurilaureati. Attraverso la religione si sono perpetrati – e continuano a perpetrarsi – crimini atroci e genocidi contro l’umanità, milioni e milioni di uomini, donne e bambini uccisi trucidati, di cui la Storia dovrebbe averci messo ampiamente in guardia già da tempo dalle pericolosissime metastasi tumorali che nascono dalla religione. Non bisogna avere paura nel dire un no energico alla idiozie criminali e deliranti propagandate dalle religioni e non bisogna dialogare con le menti disturbate dei ciarlatani, menti inebriate di stupidaggini fuori misura alle quali si vorrebbe che tutti credessero senza fiatare. È tempo perso e non è dignitoso mettersi a discutere di idiozie farneticanti con i malati mentali. Chiunque discuta e scriva di “Teologia” cioè sulla scienza del nulla meglio conosciuta come la scienza dei truffatori per gli imbecilli, è un truffatore di menzogne e spacciatore di idiozie oppure è un disturbato mentale al pari di chiunque discuta e scriva di “Pinocchiologia”, di “Biancanevelogia” o di “Uomoragnologia”. Da non confondersi con la “Proctologia” l’importante scienza che studia le malattie dell’ano. Tra un teologo, studioso del nulla, e un proctologo, studioso dell’ano che potrebbe salvare la vita alle persone, nessuno dovrebbe avere dubbi su chi sia il buffone. L’umanità è costantemente dinanzi a un bivio di due strade. Una è quella di scegliere di vivere nella religione con tutte le proprie follie criminali. L’altra strada è vivere non permettendo alla religione di entrare ed impossessarsi della propria vita, vivendo liberi, senza sottostare all’odio e alla violenza dei fondamentalismi. “Uccidi la tua religione prima che la religione uccida te.” Questa mia frase andrebbe scritta dinanzi alle chiese, alle moschee, alle sinagoghe, alle scuole, alle università, al parlamento, andrebbe scritta sugli autobus, affissa in gigantografie in tutte le città, stampata sulle magliette tshirt e portata in striscione durante le manifestazioni popolari.

Rifacendoci al titolo del tuo libro, direi che stiamo tutti impazzendo, siamo in troppi e le economie contano su una crescita senza fine. Questo ci porterà all’autodistruzione?

Il pianeta ha un livello di inquinamento che ha oltrepassato il punto di non ritorno, come ci hanno allertato varie volte gli scienziati ai quali non diamo ascolto. Poi abbiamo il fallimento del capitalismo da un lato e del comunismo dall’altro. La democrazia proprio in buona salute non è. La terza via dell’umanità non è stata trovata benché i politologi si stiano spaccando il cervello. Questi fallimenti stanno inducendo l’umanità a cercare nelle religioni i propri riferimenti economici ed etici. A sostenere questa mia considerazione sociale e politica, basta osservare in maniera critica i vari scenari internazionali. Nel terzo millennio si sono accentuate le guerre di religione che vengono camuffate dagli ipocriti mass media come guerre etniche, guerre per esportare democrazie, guerre di antiterrorismo, guerre di antifondamentalismo, guerre per liberare popoli, guerre di razza. Non lasciamoci ingannare dalle menzogne. La solfa è sempre la stessa di un tempo, cioè le solite criminali crociate di una religione contro un’altra religione. L’umanità sta ancora uccidendo se stessa in nome del solito personaggio di fantasia denominato Dio. Il mio Dio è meglio del tuo e quindi ti uccido. Ti uccido perché me lo ha detto il mio Dio. Pazzie a livelli talmente elevati che i governi in qualche modo assecondano per vigliaccheria divenendo essi stessi complici criminali. Le guerre di religione sono dettate e motivate principalmente dai soliti insulsi libri denominati Bibbia, Corano, Talmud. Cristianesimo, nella fattispecie il cattolicesimo, islamismo ed ebraismo, che nascono tutte dallo stesso ceppo, sono sempre lì a combattersi generando, ieri come oggi, odio, razzismo, violenza, torture, morte e montagne di cadaveri da annebbiare l’olocausto nazista. Ritengo che solo quelle nazioni di intelligente e spiccata cultura sociale e quei popoli a democrazia evoluta che avranno il coraggio e la determinazione politica di lasciare le religioni completamente ben relegate al di fuori dall’orbita sociale della civiltà, impedendo loro di mettere bocca nelle cose dello Stato, potranno sperare in futuro di non lasciarsi coinvolgere in conflitti di odio religioso, discriminazione e razzismo. In concreto, è indispensabile e vitale che lo Stato sia ateo restando inesorabilmente super partes, senza tuttavia imporre l’ateismo di Stato. Imporre l’ateismo sarebbe anch’esso un crimine contro l’umanità. Che ci siano pure mille religioni a cianciare sulle loro stupidaggini da barzellette, piuttosto che una sola religione privilegiata e predominante sulle altre che si imponga con violenza sulle altre e sul popolo. La ricetta è semplice, basta avere solo il coraggio e la serietà politica per applicarla come dovrebbe essere già di fatto e da molto tempo.

Come mai le religioni hanno in mano le redini del mondo?

La maggior parte dei parlamenti e dei governanti, per incompetenza politica e per cialtroneria criminale, di solito barattano i diritti civili dei propri cittadini cedendoli e svendendoli alle gerarchie religiose. Una specie di scambio mafioso di favori tra la politica e le idiozie religiose. Tu gerarca religioso disturbato mi fai votare dai tuoi “Teopitechi”, alias dai tuoi credenti nelle fanfaluche, ed io fingo che le tue idiozie deliranti che propagandi come “miracoli”, “beatificazioni”, “santificazioni” e “apparizioni” non sono idiozie per persone dal cervello spappolato e ti proteggo e ti do i soldi per mantenere sia te che la tua costosissima organizzazione fanatica. Io governo, proteggo te gerarca religioso e la tua setta farneticante, e in cambio tu gerarca religioso e la tua setta delirante proteggete me governo. Dopo millenni di criminali genocidi, anche la politica attuale percepisce un senso di paura e di terrore verso i gerarchi religiosi, in particolare modo verso i vendicativi ed arroganti gerarchi cattolici-fascisti vaticani, a cominciare dal raìs fondamentalista Joseph Ratzinger, come dai suoi predecessori, il quale Ratzinger risulta essere di fatto il dittatore dello Stato del Vaticano che governa in regime di inaudito totalitarismo ledendo i principi e i diritti inviolabili della Carta Internazionale per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Come vedi l’economia italiana?

Male, malissimo. L’ignoranza oscurantista di matrice cattolica-fascista che da secoli è penetrata nel tessuto sociale italiano ha permeato tutti gli strati. Questo è il principale dei problemi da risolvere. Esiste un grande ed insormontabile problema di comunicazione, interazione e di sviluppo con gli altri popoli, verso le altre culture. L’Italia è un paese che ancora non è uscito dal medioevo e non uscirà dal medioevo fino a quando seguirà gli ordini e i dettami degli stregoni vaticani e delle idiozie criminali da essi propagandate. L’Italia fino a quando non cancellerà l’aberrante e scellerato articolo 7 dalla Costituzione ed i criminali Patti Lateranensi, sarà sempre un paese di poveracci attaccato alle nauseanti superstizioni medievali di stampo cattolico-fascista. In Italia c’è bisogno di una grande e profonda rivoluzione culturale, sociale e civile, c’è bisogno che il Popolo italiano, dopo essersi indignato, si incazzi sul serio, che si dia una bella svegliata smettendola di lamentarsi e cominciando piuttosto ad agire in maniera colta, equilibrata e concreta. Il Popolo italiano deve essere filo italiano e non filo cattolico o filo vaticano. I regimi di stampo cattolici-fascisti vivono e si ripresentano puntualmente nella società con andamento ciclico, direi seguendo un percorso sinusoidale. La subdola ideologia cattolica-fascista si impone nei governi sostituendosi periodicamente alla democrazia. Il terribile catto-fascismo, dopo aver preso il posto della democrazia, avvelenerà per un certo periodo la società lavorando in maniera sotterranea per distruggere diritti civili, diritti sociali e diritti umani. Il Popolo italiano deve avere il coraggio e l’orgoglio patriottico di riprendersi i propri diritti civili, umani, culturali, politici ed economici, facendo spurgare dal pus prodotto dal cancro della Chiesa cattolica e del Vaticano, cancro che ha imputridito e appestato la società. Il Popolo italiano deve sapere prendere le distanze da tutto quello che ha relazione con la più grande banda di falsari e dalla più grande associazione criminale della Storia.

Tu dici: «La vita è un continuo, incalzante, straordinario, infinito racconto.» Cosa c´é di straordinario se la maggior parte di noi lavora il 50% del tempo per pagare le tasse, il 33% del tempo dorme e solo usufruisce di un 12% del tempo per vivere come la maggioranza ci detta?

È vero. Ci sono tuttavia anche i lati molto positivi e piacevoli della vita che tutti conosciamo senza che faccia il lungo elenco. Ci sono anche i lavori a misura d’uomo. Non è detto che non riusciremo un giorno a costruirci una società mediante la quale il lavoro possa diventare un piacere irrinunciabile e non un obbligo fastidioso per la sopravvivenza, nel quale una persona sfrutta un’altra persona. Per esempio, quando io scrivo posso arrivare a non mangiare poiché non sento la fame, a non bere poiché non percepisco la sete, così tanto mi trovo a mio agio nel mio elemento naturale e vitale nuotando nel mare immenso della scrittura. Sta a noi costruire una società migliore per tutti e non possiamo aspettare che un corriere espresso ce la porti a casa. Sappiamo che la democrazia non è la perfezione della società, andiamo avanti quindi, identifichiamo altri modelli eccellenti di società nei quali si possa vivere in maniera pacifica, modelli senza dittature contro le quali ci abbiamo già sbattuto molte volte il muso, una società senza le criminali stupidaggini religiose, una società senza violenza. Sta a noi costruirci la società a misura d’uomo. La storia ci viene in aiuto certamente dicendoci cosa non dobbiamo fare. L’intelligenza per riuscirci ce l’abbiamo.

Su cosa stai lavorando?

Ho finito di scrivere un saggio breve di politica nazionale ed internazionale dal contenuto unico che non è etichettabile in nessuno dei generi letterari attualmente conosciuti. Un libro denuncia o, meglio, una denuncia che diventerà libro. In contemporanea sto lavorando a un grande romanzo del quale preferisco non fare anticipazioni per evitare che mi auto influenzi da solo. Staremo a vedere se altri partiti politici organizzeranno altre manifestazioni pubbliche contro questi miei libri e contro di me dimostrando ancora una volta che la caccia alle streghe e agli eretici non è affatto finita e che l’Italia è ancora immersa nell’oscurantismo del medioevo tenuto in vita e alimentato dalla setta fondamentalista della Chiesa cattolica e dallo Stato dittatoriale del Vaticano.

Riferimento:

http://raccontipernonimpazzire.blogspot.com/


“Uccidi la tua religione

prima che la religione uccida te.”

Ennio Montesi